Perché si dice: “non dormire sugli allori”

perchè si dice non dormire sugli allori

Quante volte abbiamo sentito dire “Non dormire sugli allori!”. Ma sappiamo cosa significa e perché si usa questo modo di dire?

Diciamo intanto che naturalmente si tratta di una frase idiomatica, nessuno dorme realmente su foglie d’alloro ovviamente. Le frasi figurate, come le metafore o gli ossimori, usano parole che richiamano all’idea di ciò che si vuole dire. Pensate ad esempio a quando si dice “non vedo l’ora”; tutti sappiamo che si intende l’essere impazienti positivamente per l’arrivo di un preciso momento o accadimento che dovrà avvenire.

A chi lo si dice?

Dunque “dormire sugli allori” (o sedersi, adagiarsi sugli allori) è un’espressione che si riferisce a chi, dopo aver ottenuto un traguardo o completato perfettamente un impegno, si ferma beandosi di quanto ottenuto ma senza fare più nulla anche quando il successo comincia a divenire un fatto del passato.

Spesso chi studia si sente dire spesso di non dormire sugli allori anche se ha svolto con successo una prova, o un esame universitario. L’intento è di spronare a non accontentarsi o pensare che quanto già fatto sia sufficiente per non proseguire con l’impegno profuso.

Ma perché si usa proprio questa espressione?

Come la maggior parti delle frasi figurate e dei proverbi, le origini sono antiche e si rifanno alla storia. L’alloro, Laurus nobilis in latino, è da secoli una pianta molto conosciuta, sempreverde, dunque sempre disponibile con le sue foglie lucide, e anche in antichità veniva utilizzata per ragioni diverse.

Dall’Antica Grecia ad oggi

Gli antichi greci consideravano l’alloro una pianta preziosa, che aveva il favore degli Dei. E per questo motivo la donavano in forma di corona a coloro che si distinguevano per meriti altissimi come gli atleti, ma anche i grandi guerrieri o letterati riconosciuti. Era dunque un segno di riconoscimento per qualcosa di particolarmente positivo profuso da un membro della comunità. Una vera onorificenza.

Ma anche in tempi più vicini a noi, seppure tra il XI e il XIV secolo, dal Medioevo e oltre, gli studiosi che conseguivano titoli di studio molto alti venivano incoronati con alloro, come ancora accade oggi nei titoli di laurea in molti paesi del mondo.

Alloro quale simbolo di riconoscimento

Ecco dunque che l’alloro assume un significato di riconoscimento a gesta e opere di importanza e valore. Successo che però potrebbe far pensare a chi lo consegue, di non aver più bisogno di fare nient’altro ma di poter godere del proprio riconoscimento molto a lungo.

Ecco dunque spiegato perché si dice “non dormire sugli allori”, soprattutto quando i successi raggiunti sono ancora piccoli o non abbastanza.

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