Le parole spagnole usate nella lingua italiana

Vi proponiamo una lista piuttosto completa di parole spagnole usate nella lingua italiana. Intendiamo quelle più comuni e non quindi nomi di piatti gastronomici ad esempio la Paella. Ci riferiamo alle parole spagnole che si usano nel gergo sportivo, ma anche nella vita quotidiana e in altri ambiti.

Non ci riferiamo quindi agli ispanismi ovvero parole di origine spagnola che poi si sono trasformate in parole italiana; ci riferiamo alle parole in lingua spagnola che sono rimaste tale (e non tradotte) e che usiamo; a volte sono anche state tradotte ma preferiamo a volte usarle nella forma originale

  • aficionados: si può tradurre come fans, sostenitori
  • caliente: letteralmente significa caldo ma viene usato per indicare il temperamento particolarmente focoso di una persona
  • desaparecido: L’espressione desaparecidos, che significa scomparsi, afferisce al periodo dei regimi militari in alcuni paesi del Sudamerica, come l’Argentina, dove le persone venivano arrestate per motivi politici e poi sparivano, cioè se ne perdevano le tracce. Il significato è pertanto drammatico ma a volte ci si scorda del significato storico originale e si usa dire “desaparecido” quando qualcuno non si trova. Dov’è Mario? Doveva essere qui a fare il trasloco! Boh, desaparecido.
  • embargo: si usa in varie occasioni ma soprattutto in ambito commerciale e si tratta di un provvedimento con cui uno stato decide la sospensione di forniture di merci verso determinati paesi per esercitare pressioni di carattere politico (esempio: l’embargo del petrolio). Viene usato anche in ambito giornalistico quando per accordi presi si tende a ritardare la pubblicazione di una storia, di un articolo sino al momento pattuito con chi ha fornito la storia (es. l’ufficio stampa di un cantante). È una delle parole spagnole usate nella lingua italiana più frequentemente.
  • falso nueve: purtroppo questa è una brutta abitudine dei giornalisti sportivi, anche perché si potrebbe dire tranquillamente in italiano “9 finto” ovvero l’attaccante che non è attaccante come Messi o Totti. Purtroppo è nel mondo del calcio una delle parole spagnole usate nella lingua italiana.
  • fiesta: beh questo è abbastanza facile. Si usa ma chissà perché visto che festa è una bella parola. Forse fiesta rende meglio l’idea di una festa divertente
  • golpe: è il colpo di stato effettuato da gruppi militari per ribaltare il governo al potere.
  • macho: letteralmente significa maschio ma si usa per definire un uomo particolarmente virile
  • movida: La movida è di fatto la vita notturna particolarmente attiva animata dai giovani di una città. Nasce dalla movida di Madrid negli anni settanta e attiva fino ai primi anni novanta e che si configurava come un vero e propio movimento artistico e sociale
  • mundial: quando si parla di Mundial, ci si riferisce al mondiale di calcio. Si è iniziato a usarlo nel 1982 quando il mondiale si è disputato in Spagna e vinto dall’Italia. Da quel momento si parla di mundial
  • ola: letteralmente significa onda ed è quel movimento che si effettua sugli spalti dello stadio dal pubblico tale per cui ci si alza in sequenza a simulare un’onda (guarda il video sotto)
  • siesta: è il pisolino (tipicamente del pomeriggio dopo pranzo)
  • vigilantes: possiamo tradurlo come sorvegliante, di fatto è la persona che è incaricata della sorveglianza di un’attività o di un luogo.

Ecco un video con un’ola incredibile

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