L’elenco delle parole francesi usate in italiano

elenco di parole francesi usate in italiano

Ci sono molte parole francesi usate in italiano, alcune addirittura pensiamo siano proprio italiane o addirittura pensiamo siano inglesi e altre ancora le usiamo per darci un tono o come diceva Fabri Fibra “quasi quasi faccio il rap in francese mi fa più elegante cantante”. In effetti alcune parole francesi riescono meglio a descrivere una situazione, uno stato d’animo o una particolare condizione. Non sono presenti nella moda queste parole ma anche in cucina e nella vita di tutti i giorni. Oltre a parole francesi ci sono anche espressioni di senso compiuto che in alcuni casi non sono certo migliori di quelle usate in italiano ma, come dicevamo, ci danno un tono elegante quando le usiamo.

Riporteremo solo quelle che hanno un corrispondente in italiano. Ad esempio camion, carillon, biberon, abat jour, cabaret, beige che sono di origine francese sono parole presenti anche nel vocabolario italiano e non hanno una corrispondenza diversa nella nostra lingua (da noi il camion si dice il camion e non c’è un’altra parola per indicarlo). Lo stesso vale per bidet (che in italiano trovate scritto anche bidè) e che una parola di origine francese che significa piccolo cavallo; la cosa curiosa che in Francia non troverete mai un bidet! che stranezza. In questo articolo dunque vi presentiamo non parole di origine francese ma parole che hanno una precisa traduzione italiana ma che si usano quando si vuole esprimere il concetto in maniera diversa dandosi appunto un tono diverso, magari più raffinato ed elegante.

Parole francesi con la A

  • À la carte: letteralmente “alla carta” ed è una espressione usata nei ristoranti o a determinati eventi come cene di gala e che sta a indicare la possibilità di scegliere dal menu il piatto che si desidera tra le varie proposte scritte appunto sulla carta. Per questa ragione è ben diverso dal menù fisso da cui non si può scegliere
  • À la page: alla moda
  • Argent de poche: una delle nostre espressioni preferite. Letteralmente significa argento da tasca ovvero spiccioli, monetine, quelle che avete in tasca ma anche paghetta (quella settimanale). Si può usare in varie occasioni ma quella che amiamo di più è quando vogliamo indicare che per una persona molto ricca non è un problema comprare un oggetto molto costoso.
  • Atelier: laboratorio di moda

Espressioni e parole con la B

  • Bagarre: confusione, lite accesa, rissa ma si usa soprattutto nel gergo motoristico quando due o più macchine o moto stanno battagliando per sopravanzare l’un l’altra
  • Bijou: letteralmente significa ma viene usato in italiano per indicare che un oggetto o qualcosa che è molto carino e delicato.
  • Bohémien: chi faceva parte, storicamente, della bohème francese. Si usa per indicare una persona con velleità artistiche che vive in maniera bizzarra
  • Bon ton: di fatto il galateo, l’insieme delle buone maniere e di comportamenti con principi di grande educazione
  • Boudoir: camera privata per la toeletta delle signore ma oggi Boudoir si sposa con l’arte nelle sue diverse declinazioni.
  • Bouquet: usiamo questa parola ma in italiano abbiamo mazzo di fiori o mazzolino di fiori tipicamente della sposa ma come vedere dire bouquet è più elegante
  • Bricolage: in italiano diciamo fai-da-te ma sempre più spesso bricolage sostituisce la nostra espressione

Altre parole francesi usate in italiano con la C

  • Chaise longue: vuoi mettere chaise longue con sedia a sdraio? dai, chaise longue è più cool. Chaise longue ne mondo del design è la poltrona con sedile allungato e spalliera con inclinazione variabile)
  • Chance: noi in italiano abbiamo “possibilità” eppure usiamo chance
  • Chansonnier: è l’autore e interprete di canzoni. Si usa quando vogliamo indicare un cantante molto elegante ad esempio Charles Aznavour (una roba da boomer ma molto, molto elegante)
  • Chaperon: accompagnatore durante visite turistiche ma viene anche indicato con questo termine anche chi introduce qualcuno in un ambiente nuovo specialmente mondano.
  • Charme: carisma, fascino elegante. Ad esempio: quella donna (o quell’uomo) ha uno charme incredibile
  • Chauffeur: autista, bah meglio dire autista, peraltro se dite chauffeur sembra quasi offensivo se rivolto a un tassista o un autista quasi di scherno quindi vi consigliamo di non abusarne
  • Cliché: bella parola, potete usarla al posto del nostro “stereotipo” o “luogo comune”, cliché è veramente très chic!
  • Crème de la crème: espressione divertente e di scherno. Significa letteralmente crema della crema e si usa per indicare i migliori esponenti di un gruppo, di una società, ovvero gli elementi migliori. Molti la usano in maniera seriosa ma a noi fa ridere quando la sentiamo proprio perché si usa anche per antitesi nel momento in cui si vuole indicare il peggio del peggio.

Parole francesi con la E usate nella lingua italiana

  • Décolleté: Scollo, scollatura di vestiti femminili. Dire décolleté è sicuramente meno volgare. Guardate come suona meglio dire “aveva un décolleté generoso” anziché “aveva un vestito scollato”
  • Défaillance: è un momento di debolezza quasi un cedimento verso una tentazione. Ho avuto un attimo di défaillance
  • Dejà-vu: anche questa espressione ci piace assai. Significa già visto. È quella sensazione di aver già vissuto una situazione che si sta vivendo in questo momento. In italiano si direbbe “ho la sensazione di aver già vissuto questo memento”. Ecco noi in questo caso preferiamo la versione francese: ho come una sensazione di dejà-vu. Tra l’altro dejà-vu si può usare quando vedi una cosa che ormai hai già visto molte volte fino alla noia: lo stile di quell’abito è dejà-vu
  • Désabillé: abbigliamento discinto, quasi nuda addirittura indecente. Ecco désabillé è un odo molto elegante per descrivere una persona che si presenta in maniera indecorosa in un contesto che non lo prevede.

Parole francesi con la E

  • Entourage: questa parola è al limite perché rende meglio in francese quando si vuole indicare un gruppo di persone che circondano un individuo intesi come il suo gruppo di lavoro o i suoi
  • Entraîneuse: donna che intrattiene i clienti nei locali notturni inducendoli alla consumazione di cibi e bevande costose.
  • Escamotage: l’escamotage è una trovata, un espediente utilizzato per risolvere in breve tempo un problema.

Espressioni francesi con la F

  • Fil-rouge: è il filo rosso in italiano intesto come filo conduttore ad esempio di un opera. Il “filo rosso” è inteso solitamente col significato di “filo conduttore”.

Perché si dice filo rosso

L’espressione filo rosso deriva dall’attività marinaresca, infatti per districare i grossi cavi di canapa usati dalle navi per l’ormeggio si seguiva un filo rosso che permetteva di separare le corde aggrovigliate tra loro.

  • Frou-frou: si dice di atteggiamo frivolo e ingiustificatamente leggero

Parole con la G

  • Gaffe: in italiano si dice topica ovvero una frase, un’azione inopportuna, una figuraccia che mette in imbarazzo sia chi la commette che chi la subisce, quando tutto diventa molto cringe. Ecco che diciamo gaffe che rende meglio l’idea.
  • Garçonnière: Appartamentino per scapoli utilizzato per incontri amorosi da non confondere con il pied-à-terre di cui vi parliamo più sotto. In italiano, scherzosamente, la garçonnière viene chiamata scannatoio.

Parole con la H, I ed L

  • Habitué: cliente bituale o frequentatore abituale di un luogo, come un bar, lo stadio
  • Impasse: quasi una metafora come trovarsi in un vicolo cieco, in difficoltà temporanea. Trovarsi in una impasse ovvero in una situazione difficile da cui non si sa come uscirne
  • Laissez-faire: letteralmente “lasciate fare” ed è un principio del liberiscmo economico favorevole al non intervento dello stato nel sistema economico.

Parole francesi usate in italiano con la M

  • Maîtresse: donna, non giovanissima, tenutaria della cosiddette “case chiuse”
  • Menage-à-trois: una storia amorosa a tre, di fatto il triangolo amoroso.
  • Mise: si dice al posto di outfit, modo di vestire, ciò con cui si è abbigliati

Parole con la N e la O

  • Naïf: contraddistingue un particolare stile pittorico ma è è sinonimo di ingenuo, semplice, genuino (è un tipo naif).
  • Négligé: è il participio passato di négliger (negligere) ovvero trascurare per cui un tipo négligé è una persona ttrascurata, trasanda, sciatta. Négligé è anche un indumento intimo per donna
  • Nonchalance: atteggiamento ostentato di indifferenza, noncuranza (si è fato scivolare addosso con nonchalance tutte le accuse)
  • Osé: audace, sfacciato, sconcio. Un abito può essere ad esempio osé

Parole con la P

  • Pardon: letteralmente “perdono”, ma si usa per scusarsi in maniera elegante. Questa sì una delle parole francesi usate in italiano.
  • Parvenu: bellissima parola, da noi si dice arricchito ma con modi grezzi per cui ha mantenuto la rozzezza nonostante la nuova ricchezza ottenuta
  • Penchant: tendenza, propensione, simpatia per qualcuno. Sentire un penchant per qualcuno.
  • Pendant: significa intonarsi, fondersi in maniera armonica, fare coppia. Si usa parlando di abbigliamento e accessori. La collana è in pendant col vestito.
  • Physique-du-rôle: dicesi di un aspetto adatto per svolgere determinati ruoli o mansioni. Ha le physique-du-rôle per fare il pilota
  • Pied-à-terre: piccolo appartamento che si ha dove non si dimora abitualmente, ma dove tuttavia ci si reca con una certa frequenza

Espressioni con la R e la S

  • Rétro: con questo termine si vuole indicare un outift, un look che richiama le cose passate di moda.
  • Routine: noi diremmo monotonia e indica il susseguirsi di eventi in maniera monotona e quotidiana senza che cambino.
  • Sans-façon: senza forma e stile, alla buona insomma
  • Sans-souci: senza pensieri, spensierato, senza preoccupazioni. In Francia è riferito a persona mentre in Italia è invece riferito a un modo di vita tranquillo, sereno e appunto senza pensieri.
  • Savoir-faire: tipo di comportamento disinvolto, cortese e diplomatico ma ha anche talvolta un’accezione negativa quando è riferito ad abilità mista a furberia. Ha un savoir-faire che gli permette di ottenere ciò che vuole
  • Silhouette: profilo, contorno

Parole con la T e la V

  • Tête-à-tête: testa a testa ed è riferito a un incontro riservato e galante tra due persone
  • Tombeur-de-femmes: chi vince le donne (femmes) facendole cadere (tomber) per cui significa donnaiolo, dongiovanni, rubacuori, seduttore
  • Touché: vocabolo che arriva dalla scherma quando lo schermidore tocca con la punta della spada l’avversario. Si usa come risposta elegante dopo una sfida verbale persa, quando sei stato colpito nel segno e sei senza risposta. Touché!
  • Vis-à-vis: letteralmente “faccia a faccia”, significa “confronto tra due persone o avversari” oppure indica anche trovarsi l’uno di fronte all’altro

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