Ultimo aggiornamento il 05/01/2026
La figura della Befana esiste solo in Italia. Non stiamo parlando della ricorrenza religiosa dell’Epifania che si festeggia in varie parti del mondo. Parliamo proprio della vecchietta che si sposta a cavallo di una scopa. Ebbene sì negli altri paesi del mondo non esiste. C’è qualcosa di analogo in Russia ma è altra cosa. Per cui effettivamente la Befana esiste solo in Italia. Prima di iniziare con la spiegazione vi rimandiamo a queste immagini divertenti della Befana da mandare alle vostre amiche o a questi giochi enigmistici della Befana.
Una tradizione italiana con radici antiche e influenze culturali
Anche se la Befana come personaggio così come la conosciamo è unicamente italiana — ovvero la vecchietta che vola sulla scopa la notte tra il 5 e il 6 gennaio per distribuire doni e carbone — la sua figura affonda le radici in un mix affascinante di credenze che attraversano i secoli. Secondo gli studiosi, infatti, la Befana potrebbe derivare da antiche usanze precristiane legate ai riti invernali del mondo romano e celtico, durante i quali figure femminili volanti simboleggiavano la fine dell’anno e l’inizio di un nuovo ciclo di vita agricola.
Ciò non vuol dire che esistano copie identiche della Befana in altre culture — la narrazione e i rituali legati a lei sono unici in Italia — ma esistono figure folkloristiche affini in altre tradizioni europee, come la tedesca Perchta o la scandinava Frau Holle, anch’esse legate all’inverno e a doni o punizioni ai bambini.
Questa ricchezza di strati culturali spiega perché la Befana sia molto più di un semplice personaggio da raccontare ai bambini: è il risultato di secoli di sincretismo tra riti pagani, festività cristiane e tradizioni popolari, un simbolo vivo della cultura collettiva italiana che continua a evolversi pur mantenendo forti legami con il passato.
Come nasce la figura della Befana
Ma vediamo come nasce. Secondo la leggenda i Re Magi durante il loro viaggio verso Betlemme per portare i loro doni a Gesù chiesero indicazioni sulla strada da percorrere a una anziana donna (la Befana appunto), la quale però si rifiutò di accompagnarli.
La stessa però si pentì e poco dopo uscì di casa per andare a cercarli con un cesto pieno di dolci in modo che potessero portarli a Gesù, ma non riuscì a trovarli; da quel momento si fermò in tutte le case lungo il suo viaggio, donando dolci ad ogni bambino nella speranza che uno di essi fosse Gesù.
Attualmente secondo la nostra tradizione la Befana porta il 6 gennaio, scendendo dalla cappa, una calza con dolci ai bambini che sono stati bravi e del carbone a quelli meno bravi.

Perché si chiama Befana
Ma perché si chiama Befana? e perché si muove a cavallo di una scopa? Beh, sì tante domande
Andiamo con ordine. Perché si chiama Befana. Bisogna partire dalla parola Epifania che in greco si dice Epiphaneia cioè appunto manifestazione e il nome Befana non è altro che una derivazione di questa parola: Epiphaneia, bifanìa, beffanìa) per richiamare la “strega della Beffania” che volava sui tetti delle case. Ha poi perso nel tempo la “F” e la “I” appunto diventando Befana. E con questo rispondiamo anche alla seconda domanda: perché la scopa; è presto detto, deriva dalla strega della Beffania.

Giornalista e marketer, sono esperto di giochi di parole, rebus, enigmistica e cruciverba. Ho lavorato nel tour operating girando il mondo e poi nel digital, presso i più importanti publisher online, come responsabile del desk editoriale. Nutro sempre una passione sconfinata per la geografia e per le parole. La esprimo con i contenuti pubblicati su questo sito, con cui spero di offrire momenti di svago intelligente agli utenti.

