Cruciverba: una persona su tre in Italia li fa secondo i dati Istat

Una persona su tre in Italia fa cruciverba. È uno dei dati più interessanti che emergono dalla nuova indagine dell’Istat sulle abitudini di gioco degli italiani.

La ricerca è stata pubblicata dall’Istat il 3 settembre 2026 e analizza i comportamenti della popolazione sulla base dei dati raccolti nel 2024, nell’ambito dell’indagine I cittadini e il tempo libero.

Secondo i risultati, il 31,5% delle persone di 14 anni e più ha dichiarato di essersi dedicato ai cruciverba o a giochi simili negli ultimi 12 mesi considerati dall’indagine. Nelle tavole statistiche Istat, questa percentuale corrisponde a 16 milioni e 367mila persone.

Un dato che conferma quanto le parole crociate siano ancora presenti nelle abitudini di tempo libero degli italiani.

Quanti italiani fanno cruciverba?

Nel 2024 il 52,9% della popolazione di 14 anni e più, pari a 27 milioni e 510mila persone, ha praticato almeno un’attività di gioco nel corso dell’anno.

Tra le diverse attività considerate dall’Istat, i giochi con le carte risultano i più diffusi, con il 39,7%, seguiti proprio dai cruciverba e simili, con il 31,5%. Al terzo posto si trovano i giochi di società, con il 24,5%.

La fotografia dell’Istat è quindi questa:

  • Giochi con le carte: 39,7%
  • Cruciverba e simili: 31,5%
  • Giochi di società: 24,5%
  • Scacchi e dama: 14,8%
  • Biliardo e bowling: 14,5%
  • Escape room: 6,5%

I cruciverba occupano dunque una posizione di rilievo tra le attività ludiche prese in esame dall’indagine.

Oltre 16 milioni di persone si dedicano ai cruciverba

Il 31,5% diventa ancora più significativo quando viene trasformato in un numero assoluto.

Le tavole Istat indicano infatti 16 milioni e 367mila persone di 14 anni e più che hanno dichiarato di dedicarsi ai cruciverba e simili.

Non si tratta quindi di un passatempo praticato da una piccola nicchia di appassionati: le parole crociate coinvolgono una parte molto consistente della popolazione italiana.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della ricerca.

Cruciverba: li fanno più le donne o gli uomini?

Anche in questo caso i dati Istat mostrano una differenza.

Nel 2024 ha dichiarato di fare cruciverba il:

  • 34,7% delle donne
  • 28,0% degli uomini

La percentuale femminile è quindi superiore di 6,7 punti percentuali rispetto a quella maschile.

Il dato distingue i cruciverba da altre attività considerate nell’indagine.

Gli uomini, per esempio, presentano percentuali più elevate nei giochi con le carte, negli scacchi e dama e nel biliardo o bowling. Per i cruciverba, invece, la partecipazione è maggiore tra le donne.

Cruciverba, un passatempo per tutte le età

Uno degli elementi più interessanti della ricerca riguarda l’età.

Secondo l’Istat, la pratica dei cruciverba non presenta grandi differenze tra le diverse fasce anagrafiche: in generale riguarda circa una persona su tre.

Le tavole statistiche permettono di vedere nel dettaglio come varia la percentuale:

Fascia d’etàFa cruciverba
14-17 anni33,6%
18-19 anni35,8%
20-24 anni33,4%
25-34 anni33,0%
35-44 anni30,7%
45-54 anni31,3%
55-59 anni30,5%
60-64 anni33,0%
65-74 anni33,5%
75 anni e più26,6%
Totale31,5%

Il dato è abbastanza uniforme: dai 14 ai 74 anni la percentuale rimane generalmente intorno a una persona su tre.

È una caratteristica che distingue i cruciverba da alcune altre attività di gioco, maggiormente concentrate in determinate fasce d’età.

Quanto spesso si fanno i cruciverba?

Un altro dato interessante riguarda la frequenza.

Tra le attività analizzate dall’Istat, i cruciverba sono quella con la percentuale più alta di pratica almeno settimanale: 6,7%.

Seguono:

  • giochi con le carte: 5,7%
  • giochi di società: 2,2%
  • scacchi e dama: 1,5%
  • biliardo e bowling: 0,9%
  • escape room: 0,7%

L’età, anche in questo caso, ha un ruolo importante.

La pratica settimanale dei cruciverba passa infatti dal 4,1% tra i ragazzi di 14-17 anni al 13,1% tra le persone di 65 anni e più.

Quindi la percentuale complessiva di persone che fanno cruciverba rimane abbastanza stabile nelle varie fasce d’età, ma tra le persone più anziane è maggiore la frequenza con cui questa attività viene praticata.

Dove sono più diffusi i cruciverba?

Anche la distribuzione geografica mostra differenze.

La percentuale di persone che dichiarano di fare cruciverba o simili è:

  • 34,8% nell’Italia nord-occidentale
  • 34,6% nell’Italia nord-orientale
  • 33,8% nell’Italia centrale
  • 25,4% nell’Italia meridionale
  • 25,8% nell’Italia insulare

La media italiana è, come detto, del 31,5%.

Tra le singole regioni, il dato più elevato è quello del Trentino-Alto Adige, con il 39,0%, mentre in Lombardia il dato è del 33,4%.

Tra le regioni, valori elevati si registrano anche in Liguria, con il 39,1%, e in Friuli-Venezia Giulia, con il 38,7%.

In 25 anni sono diminuiti gli italiani che fanno cruciverba

La ricerca Istat permette anche di fare un confronto con il passato.

Nel 2000 la percentuale di persone che facevano cruciverba era del 40,3%.

Nel 2024 è scesa al 31,5%.

Si tratta quindi di una diminuzione di 8,8 punti percentuali nell’arco di circa 25 anni.

Il calo non riguarda soltanto le parole crociate. Anche i giochi con le carte sono passati dal 46,7% del 2000 al 39,7% del 2024.

I giochi di società, invece, hanno seguito una direzione diversa, passando dal 22,3% al 24,5%.

Nonostante il calo rispetto all’inizio degli anni Duemila, però, i cruciverba continuano a essere una delle attività di gioco più diffuse tra quelle rilevate dall’Istat.

I cruciverba resistono tra carta e digitale

Il dato Istat racconta quindi una realtà interessante.

I cruciverba hanno perso una parte della loro diffusione rispetto a 25 anni fa, ma continuano a coinvolgere oltre 16 milioni di persone.

E soprattutto non sono diventati un passatempo limitato a una sola generazione.

La percentuale di persone che si dedicano ai cruciverba rimane infatti vicina a una persona su tre in molte fasce d’età.

Il cruciverba può essere praticato in forme diverse: sulle riviste, sui giornali, su carta oppure attraverso smartphone, tablet e computer.

La ricerca Istat non distingue però tra queste diverse modalità di fruizione. L’indagine prende in considerazione la partecipazione ai “cruciverba o simili”, senza specificare il supporto utilizzato.

Cosa dice davvero il dato Istat sui cruciverba?

In sintesi, la fotografia dell’Istat ci consegna alcuni numeri particolarmente interessanti:

31,5%
delle persone di 14 anni e più fa cruciverba o giochi simili

16 milioni e 367mila
le persone corrispondenti secondo le tavole Istat

34,7%
la percentuale tra le donne

28,0%
la percentuale tra gli uomini

6,7%
la quota che pratica i cruciverba almeno una volta alla settimana

13,1%
la quota di pratica settimanale tra le persone di 65 anni e più

40,3% → 31,5%
la variazione della pratica dei cruciverba tra il 2000 e il 2024.

Un’indagine Istat, non un semplice sondaggio

È importante anche capire da dove arrivano questi numeri.

I dati fanno parte dell’indagine “I cittadini e il tempo libero”, un’indagine campionaria che Istat realizza nell’ambito del sistema delle indagini sociali.

Per l’edizione 2024 sono state coinvolte circa 25mila famiglie distribuite in circa 800 Comuni italiani, con un campione costruito per essere statisticamente rappresentativo della popolazione residente in Italia.

Alla rilevazione hanno risposto circa 16.950 famiglie, per un totale di quasi 38mila individui, con un tasso di risposta del 71,84%.

Per questo il dato del 31,5% non va interpretato come il risultato di un sondaggio tra gli appassionati di enigmistica, ma come una stima statistica riferita alla popolazione italiana di 14 anni e più.

Il cruciverba è ancora un grande classico

I numeri dell’Istat raccontano dunque una storia interessante.

Rispetto al 2000, quando il 40,3% della popolazione dichiarava di fare cruciverba, la percentuale è diminuita. Ma oggi, secondo l’ultima indagine disponibile, quasi una persona su tre continua a dedicarsi alle parole crociate o a giochi simili.

Un’attività che attraversa le generazioni, che vede una partecipazione femminile superiore a quella maschile e che, tra le attività di gioco considerate dall’Istat, presenta la percentuale più elevata di pratica almeno settimanale.

Insomma, i cruciverba possono aver cambiato formato e modalità di fruizione, ma i dati Istat mostrano che le parole crociate continuano a far parte delle abitudini di tempo libero di milioni di italiani.

Fonte

Comunicato ufficiale Istat – Giochi, un’attività abituale per la maggioranza dei cittadini, pubblicato il 3 settembre 2026, con dati riferiti al 2024.