Il significato di # simbolo del cancelletto su Facebook

Posted by on Jun 14, 2013 in Attualità e curiosità

Come qualcuno di voi avrà notato sempre più spesso si vede su Facebook il simbolo del cancelletto (#) e che trovate sulla tastiera in genere sullo stesso tasto della à accentata. Andiamo con ordine. Diciamo intanto che Mark Zuckerberg (pronuncia zacherberg) che è l’ideatore di Facebook aveva in previsione di  introdurre anche lui il cancelletto su Facebook. Finalmente questa novità è arrivata ma prima d’ora molti avevano già iniziato ad usarlo sebbene non funzionasse come doveva funzionare. Innanzitutto va detto che l’uso dell’hashtag su Facebook, fino a pochi giorni fa era improprio anche se non del tutto sbagliato; il simbolo # viene usato soprattutto su Twitter dove subito dopo il simbolo #viene scritto (senza lasciare spazi) una parola che identifica l’argomento a cui è riferito quel tweet. Nell’esempio che vedete qui sotto c’è un tweet con “argomento” X Factor edizione numero 6 riassunto con #XF6

L’utilità però del parola scritta preceduta dal cancelletto non è solo questa. Infatti se inserite il simbolo # e subito dopo una parola, noterete che assumerà un colore diverso il che significa che è una parola che si può cliccare e qui scoprirete la vera utilità del cancelletto; se infatti cliccate su quella parola evidenziata vedrete tutti i tweet correlati a quell’argomento come da esempio qui riportato

Ora su Facebook accade la stessa cosa (provate qui) cioè se usate il simbolo # e subito dopo scrivete una parola, questa si evidenzia e da’ vita a una ricerca e ad un filtro su quell’argomento.

Il simbolo del cancelletto non si fa ma lo trovate già fatto sulla tastiera del vostro pc o mac mentre se state usando uno smartphone o cellulare dovrete cercarlo nella vostra tastiera (generalmente lo trovate nella sezione dei numeri e simboli)

Oh, finora abbiamo parlato di # e di cancelletto ma non abbiamo ancora detto come si chiama in inglese questo simbolo, cosa significa (traduzione) e che nome assume quando il simbolo # viene associato a una parola.

Andiamo con ordine: il simbolo # in inglese si chiama hash la cui pronuncia scritta è eshh con l’acca aspirata davanti un po’ come se doveste spingere l’aria dal fondo della gola e subito dopo e poi shh come se doveste zittire qualcuno. Ma siamo solo ad hash che tra l’altro letteralmente tradotto significa carne tritata, guazzabuglio, miscuglio e il siginificato nulla centrale. In ogni caso qua stiamo parlando di un simbolo della vostra tastiera e quindi ricordatevi semplicemente che hash si traduce in italiano in cancelletto. Ma non è finita perché siamo solo a metà strada. Infatti nel momento in cui il cancelletto (hash appunto) viene associato a una parola senza spazi in mezzo (esempio #music) il tutto prende il nome di hashtag e che per contestualizzarlo al mondo dei social media potremmo tradurre come argomento che peraltro potrebbe diventare un trend topic (cioè un argomento di tendenza). Come vedete accanto ad hash viene aggiunta la parola tag (pronuncia teg con la g dura finale) che potremmo tradurre come etichetta. Ricapitolando quando vedete in un post il simbolo # seguito da una parola sappiate che quello è un hashtag. Rimane la questione iniziale: ma se su Facebook non è cliccabile e quindi non genera una ricerca o un filtro, perché la gente lo utilizza? Non lo sappiamo, non ha senso farlo proprio per il motivo appena menzionato però va detto che noi non vediamo del tutto sbagliato l’uso perché contestualizza meglio il senso di un affermazione che altrimenti avrebbe poco senso (es. Ieri non è stata una bella domenica #SconfittaFerrari). Senza l’hashtag che fa riferimento alla sconfitta in Formula 1 della Ferrari si poteva pensare che la delusione potesse essere di qualunque tipo (es. amoroso) ma inserendo l’hashtag #SconfittaFerrari si sgombra il campo da ogni dubbio. Insomma decidete voi se usarlo o meno; noi vi lasciamo con un hashtag: #fateunpocomevolete

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